Giorno 9 – Afoyo Matek – Grazie tante!
L’Antenatal Clinic di martedì ci regala soddisfazioni: riusciamo a fare diagnosi sia alla visita che all’ecografia di una gravidanza gemellare. La stessa mamma aveva già ricevuto una diagnosi di infezione delle vie urinarie e di ipertensione arteriosa che non aveva trattato per mancanza di soldi per le medicine. Il problema si ripresenta anche per questa visita, quindi decidiamo di coprire il costo dei farmaci fino al prossimo controllo.
In Uganda il governo riesce a farsi carico delle visite prenatali e delle profilassi in gravidanza ma non dei trattamenti. Anche nel caso di una gravidanza a rischio il consiglio di solito è quello di iniziare a mettere da parte dei soldi per la probabile necessità di intervento.
Ci rendiamo conto come i rischi e le conseguenze della povertà si ramificano in tanti aspetti della vita di una persona.
La giornata non rallenta e subito dopo l’Antenatal, mentre Stefi assiste una madre di 16 anni che entra in travaglio, Ale si trova ad assistere una ragazza di 17 anni che arriva per aborto.
Come Carol ci spiega l’aborto in Uganda è illegale e quando una donna arriva all’health centre in questa situazione non si saprà mai veramente se si tratta di un aborto indotto o spontaneo.
Nel pomeriggio, con la preziosissima marmellata di Gabri prepariamo una crostata che condividiamo con il personale in un momento di saluti.
La visita è stata breve e ci salutiamo con dispiacere, ma sappiamo che sarà solo un arrivederci!


