Volunteer diary

Giorno 2- “May God bless you abundantly” cit.

Questa volta “l’african time” colpisce noi e arriviamo con un po’ di ritardo alle consegne del mattino. Dopo il giro dei pazienti ci fermiamo un pochino a parlare con Brian e concordiamo di eseguire un corso di aggiornamento venerdì sulla Sickle Cell Disease, una patologia genetica frequente in Africa che colpisce le cellule del sangue.  La natura non aspetta i nostri tempi e produce i suoi frutti: proprio nei 15 minuti in cui parliamo con Brian nascono infatti due bei bambini. Uno troppo impaziente di vedere la luce del sole si presenta di faccia, ma l’abilissima Carol riesce a gestire la situazione ed assistere il parto senza complicanze. Poi Stefi e Ale partecipano all’Antenetal Clinic, un momento importante per tenere agganciate le donne in gravidanza e favorire il monitoraggio, un precoce intervento in caso di complicanza e un parto sicuro e assistito in ospedale. Come sempre ci colpisce la giovane età delle mamme, in particolare ad Ale ha colpito la visita di B., sua coetanea in attesa del 7° figlio. Notiamo anche l’attenzione che le mamme pongono nel presentarsi alle visite mediche, sempre curate nell’abbigliamento: allontanarsi per un giorno dalla propria famiglia e organizzare un viaggio per raggiungere l’ospedale non è né facile né scontato. Sul tramonto decidiamo di andare a salutare le suore novizie con Gabri, al convento ci accoglie Sister Maria Goretti che svegliamo dal riposo dopo un recente attacco malarico. Abbiamo condiviso dei bei momenti insieme e quando ci ha salutato ci ha addirittura ringraziato per averla aiutata a trovare la forza di uscire dal letto. 

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